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Con l'ipocrisia non si fronteggia e soprattutto non si vince il razzismo
Ipocrisia e falsità questa è la prima reazione agli articoli di giornale ed alle dichiarazioni di esponenti del mondo del calcio dopo la partita Juventus-Inter durante la quale una parte del pubblico si è scatenata contro Balotelli con cori anche di matrice razzista. Tutti scandalizzati, giustamente, in quanto qualsiasi manifestazione razzista deve essere condannata senza nessuna distinzione, ma un giornalista che si rispetti, ammesso che i giornalisti sportivi possano essere considerati tali, non può esimersi dal sottolineare il comportamento strafottente e irriverente del giovane calciatore nerazzurro. Balotelli rimedia fischi e sfottò ormai su qualsiasi campo si presenti a giocare escluso naturalmente il terreno di San Siro ed anche lì ogni tanto il pubblico amico lo riprende senza mezzi termini. Il giovane nerazzurro non ha rispetto ne' verso gli arbitri, ne' verso gli avversari e tanto meno verso il pubblico, un cattivo esempio per tutti. Ecco il vero motivo dei cori e dei fischi verso l'attaccante interista e non per esempio gli altri giocatori di colore Viera e Muntari. Quindi si condanni qualsiasi manifestazione razzista, si faccia di tutto per evitarle e circoscriverle, ma si usi lo stesso metro di giudizio anche verso quei professionisti che con i loro atteggiamenti sono un esempio deplorevole di sportività e di lealtà agonistica. Fatta questa precisazione siamo certi che un modo per combattere il razzismo, i cori contro gli avversari, gli striscioni sia la sospensione delle partite o la disputa delle gare a porte chiuse ? Non è questo un modo per darla vinta ad un manipoli di imbecilli che usano le partite di calcio per sfogare la loro repressione della vita di ogni giorno ? Ed ancora siamo ancora certi che la responabilità di quanto avviene sugli spalti sia esclusivamente a carico del pubblico ? E poi non siamo ipocriti, sappiamo benissimo che nel calcio ormai comandano .. le televisioni, Sky in testa, quindi la sospensione delle partite è un fatto che può avvenire solo in casi eccezionali, molto più percorribile la strada delle gare a porte chiuse in quanto a guadagnarsi saranno solo le telvisioni a pagamento. Moratti, il presidente dell'Inter, ha dato inizio al festival dell'ipocrisia con la sua dichiarazione "Se fossi stato allo stadio avrei ritirato la squadra". Beh non ditemi che Moratti non aveva un cellulare per mettersi in contatto con il suo staff a Torino ed ordinare il ritiro della sua squadra dalla gara. Ma Moratti sa benissimo che questa scelta gli sarebbe costata gara, forse anche lo scudetto, ed allora non avrebbe mai fatto una cosa del genere. Sono dichiarazioni tanto per farsi bello, ma che il presidente non avrebbe mai messo in pratica. Come sempre insomma a parole tutti bravi, tutti buoni, tutti pronti ad agire, per poi immancabilmente non fare niente quando si verificano episodi del genere o agire a posteriori quando ormai è troppo tardi.
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